venerdì 6 novembre 2009

Le scelte del mecenate Benedetto

Il prossimo 21 novembre papa Benedetto XVI si incontrerà con il mondo dell'arte contemporanea nella Cappella Sistina. L'assenza di artisti israeliani, secondo mons. Ravasi, presidente del Pontificio consiglio della cultura, non si spiega "con la mitologia: Grossman non puo' partecipare per vicende personali, Oz e' impegnato nella creazione di un partito politico mentre Yehoshua aveva gia' un altro invito." Quanto al mancato invito del premio Nobel Dario Fo, per il 'ministro della cultura' vaticano si tratta di ''un artista che intenzionalmente vuole negare o presentarsi in maniera pittoresca''.


"Se siete in crisi, vi sbattete in ginocchio e pregate il Signore, i santi e la Madonna che vi vengano a tirar fuori. Noi atei, al contrario, non ci possiamo attaccare a nessun Santissimo. Per le nostre colpe dobbiamo rivolgerci solo alla nostra coscienza". Dario Fo.


"Fermare la diffusione del sapere è uno strumento di controllo per il potere perché conoscere è saper leggere, interpretare, verificare di persona e non fidarsi di quello che ti dicono. La conoscenza ti fa dubitare. Soprattutto del potere. Di ogni potere". Ancora Dario Fo.